C’è un luogo, nella Romangia, dove il tempo non cancella — ma custodisce.
Dove la tradizione non è solo ricordo, ma respiro quotidiano.
Quel luogo è Sennori.
Si racconta — e la storia lo conferma — che, durante una Cavalcata Sarda a Sassari,
una Regina, incantata dalla bellezza del costume tradizionale di Sennori,
ne chiese uno per sé.
Un gesto semplice, ma profondo.
Un popolo che, per un attimo, vestì la corona.
Oggi, quel gesto rivive nei volti, nei suoni, nei gesti.
E noi siamo qui per raccontarlo.
A guidarci in questo viaggio è Giovanna Porqueddu,
presidente del gruppo folk Janas di Sennori,
guardiana delle tradizioni, difensore di ciò che non si può scrivere — ma si può sentire.
Con lei, e con l’aiuto di Noemi,
entreremo in un rituale antico:
la vestizione del costume tradizionale.
Un momento silenzioso, profondo, che unisce generazioni e racconta un’identità.
Questo è più di un documentario.
È un atto d’amore per una comunità che continua a camminare nel tempo,
a testa alta, vestita di storia.
Questo è Sennori. Quando il popolo vestì la corona.