Ci sono luoghi che non si cercano.
Sono loro a trovare te.
Tra il Cusio e la Valsesia, sospesa tra boschi e silenzio, Arola si rivela come un sussurro antico, fatto di pietra, vento e memoria.
In questo viaggio lento e intimo, Opus Artis ci accompagna tra tetti in lose, vecchie mulattiere e scorci che parlano al cuore.
Qui il tempo sembra fermarsi, per lasciare spazio a ciò che davvero conta: il respiro dei luoghi e la voce di chi li vive.
Guidati dal sindaco Livio Testone, scopriamo il piccolo negozio di alimentari Rossetti, i due circoli ricreativi del paese — Arolese e Delle Alpi — e il ristorante La Zucca, dove i sapori raccontano la storia di una comunità.
Accanto a noi, Margherita Dequarti, Caterina Rossetti e Cusa Pierangelo ci aprono le porte di un mondo che resiste al tempo, tra ricette, tradizioni e sorrisi.
Arola non si mostra: si lascia ascoltare.
È un luogo che cura l’anima, che insegna la bellezza delle piccole cose e che invita a riscoprire il valore del silenzio.
Questo non è solo un documentario.
È un atto d’amore per l’Italia che resta viva nei suoi borghi.